Lo Puy Valle Maira - Azienda Agrituristica
giugno 26th, 2017
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Il profumo del pane

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La borgata del Puy si sta facendo bella. Entro il 2014 si concluderanno i lavori di ristrutturazione del PSR 2007-2014. Ci siamo rimboccati un po’ tutti le maniche e lavorando sodo abbiamo dato un volto nuovo a questo luogo e a queste case.

Siamo rimasti tutti molto soddisfatti inoltre in quanto il comune ha voluto e potuto mettere mano  anche al forno vecchio di borgata abbandonato e completamente invaso da erbacce e rampicanti.  Con meraviglia e stupore si è constatato che la volta non è crollata. Guardandolo ora ancora tutto da sistemare si può immaginare come era un tempo: le fascine raccolte dalle varie famiglie che lo utilizzavano, le ore trascorse a prepararlo, i gesti, le voci, la ‘buta’ di vino lì accanto per rinfrescare chi di turno riempiva e conduceva il lavoro…E poi il profumo… lo sentiamo ancora che esce nell’aria tra le case di  borgata perché il pane in casa lo facciamo eccome, è un rito forte a cui teniamo parecchio e che molti praticano ancora.

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Farsi le cose “in casa” non è solo questione di decrescita; tutto sta nella volontà che si ha dentro, nelle storie insite in ciascuno di noi, nel “in casa nostra si è sempre fatto..” : l’orto, le marmellate, le conserve, il pane…Ora va un po’ di moda parlare di decrescita, usare questo termine per indicare un modo di vivere nuovo. E ben venga! Specie per coloro che provano a vivere in questo modo per la prima volta. Invece chi ha sempre cercato di usare le proprie mani e il proprio ingegno non ha bisogno di correnti nuove. Semplicemente lo faceva già. E’ un mondo in cui non bisogna mai avere fretta: ogni cosa ha bisogno del suo tempo. Come la pasta madre per fare lievitare il pane: ha bisogno di tempo per nascere, a meno di prenderla da qualcuno che ce l’ha già, ha bisogno di cure per vivere nel tempo.

E’ nostro dunque il tempo per fare le cose, per riavviare un forno vecchio, mettersi d’accordo tra vicini e ridare vita a ciò che sembrava morto. La storia si sa è un cerchio, è un battere e levare! Sarebbe bello per il prossimo San Mauri, che capita più o meno l’ultimo sabato di maggio, riuscire ad accendere e preparare per l’occasione pane, torte e pizze e far festa!

Lara

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